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Racchette da ping pong.

Le racchette da ping pong hanno subito negli anni evoluzioni come qualsiasi prodotto sportivo. Le innovazioni tecnologiche hanno permesso di creare racchette per tutti i gusti e per tutti gli impieghi. Rimane spesso l'anima in legno, che in alcuni casi è sostituita dalla fribra di carbonio (parliamo di racchette altamente professionali e costose).

Come si è giunti alle attuali racchette.



Dall'evoluzione che ha visto lo sport del tennis tavolo crescere in tutto il mondo, le racchette, come le palline da ping pong hanno seguito un'impennata in quanto alla qualità di costruzione e dei materiali impiegati. Il legno rimane il materiale nobile per eccellenza e con il perfezionamento degli stili di gioco si sono presentati i primi prodotti sofisticati che hanno reso il gioco più rapido. Per rapido si intende che gli scambi sono diventati più veloci e anche seguire una partita con attenzione richiede occhi rapidi capaci di leggere le mosse velocissime.

Questa rapidità ha influito nel gioco del ping pong al punto da diminuire il numero degli scambi nelle competizioni per l'aggiudicazione del punto. Prima infatti capitava di dover assistere a 10-15 scambi prima che uno dei due giocatori compisse l'errore fatale, mentre ora dopo 4 o 5 scambi spesso termina l'azione.

Come tutti gli sport quindi, anche il ping pong ha raggiunto situazioni estreme di velocità e precisione, e questo si è reso possibile solo con l'evoluzione delle racchette da ping pong.

Le ere delle racchette da ping pong.

Le diverse "ere" del gioco del ping pong sono segnate infatti dal tipo di racchetta in voga nel momento. Questi periodi lunghi possono essere catalogate come:

Volendo elencarle è possibile suddividerle come qui di seguito: La prima era era quella delle "puntinate corte su legno", in cui si giocava molto vicino al tavolo con colpi secchi e con racchette che non permettevano di imprimere effetti di rotazione alle palline.

Il periodo seguente fu quello delle "racchette di gommapiuma", coperte da strati ampi di questo materiale nel tentativo di evolvere nella possibilità di nuovi tiri ed effetti, ma che in realtà si traduceva in un gioco poco fluido perché la pallina era totalmente rallentata dal grip della dalla gomma rendendo le partite più lente. Il rivestimento in gomma fu poi proibito nelle competizioni.

L'invenzione della rivoluzionaria "gomma sandwich", che consiste nella copertura del legno della racchetta da ping pong con uno strato di gommapiuma, permessa dal regolamento entro uno spessore massimo, e a cui si sovrappone un fine strato di gomma con puntini esterni o interni ha rappresentato l'ultima versione della racchetta, che tra l'altro è quella ancora in vigore. Il rivestimento puntinato è in grado di grippare meglio sulla pallina da ping pong producendo effetti molto più ampi di rotazione. Gli effetti nel gioco del ping pong permettono di allungare la pallina che tocca il tavolo dell'avversario, complicando la sua abilità di intercettare la pallina con la sua racchetta, e portandolo, nei casi di forte effetto della pallina, a mancare (lisciare) la pallina perdendo il punto.




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